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Cosa permette di analizzare STAP?
Il programma STAP, è dedicato all'analisi di stabilità di pendii in terreni e rocce.
Secondo quale metodo viene condotta l’analisi?

L'analisi viene condotta secondo i metodi dell'equilibrio limite, comunemente denominati metodi delle strisce.

In che maniera avviene l’input dei dati?

L'input dei dati può avvenire in modo grafico e/o numerico. La procedura di input prevede una prima fase di definizione dell'estensione del pendio da analizzare e impostazione della stratigrafia. La finestra grafica relativa, ha tutte le funzioni necessarie a gestire l'input della stratigrafia, della falda, dei carichi e degli interventi di stabilizzazione. Una volta definiti gli strati, nella stessa finestra grafica, è possibile assegnare il tipo di terreno ad ogni strato.
Il programma consente inoltre l'importazione di disegni in formato DXF e TXT.
I dati inputati vengono immediatamente riportati in grafica, in tal modo si ha un controllo diretto dei dati digitati.

Quali caratteristiche devono avere i file di importazione DXF affinché non diano dei problemi?

E’ possibile importare pendii le cui superfici siano costituite da linee o polilinee. Le superfici possono appartenere a layer diversi. Le polilinee non devono avere punti coincidenti, e i lati delle polilinee che costituiscono i vari strati non si devono mai sovrapporre.

Quali criterio di rottura viene utilizzato per modellare il terreno e le rocce?

I criteri di rottura sono diversi per i terreni e per le rocce. Per i terreni si utilizza il criterio di rottura e quello di Morh-Coulomb. Per le rocce i criteri utilizzati sono due, quello di Hoek-Brown e quello di Barton, il primo più adatto per ammassi rocciosi il secondo più adatto per i giunti di discontinuità.

Quali parametri bisogna definire per caratterizzare il terreno?

I tipi di terreno sono contenuti in un archivio e le caratteristiche fisiche e meccaniche da fornire per ognuno dei terreni definiti sono le più comuni (peso di volume naturale e saturo, angolo di attrito e coesione sia in termini di tensioni efficaci che totali).

Quali parametri bisogna definire per caratterizzare la roccia?

Se il criterio di rottura che si intende utilizzare è il criterio di Hoek-Brown i dati da definire sono: la qualità dell’ammasso roccioso (GSI - Geological Stress Index), il coefficiente del materiale della roccia intatta (mi), la resistenza a compressione monoassiale della roccia intatta (sci) e il fattore di disturbo della roccia intatta (D). Se il criterio di rottura che si intende utilizzare è il criterio di Barton i dati da definire sono: il coefficiente di rugosità del giunto (JRC – Joint Roughness Coefficient), il coefficiente di resistenza del giunto (JCS – Joint Coefficient Strength) e l’angolo di attrito residuo (che è legato all’angolo di attrito di base). Per entrambi i metodi inoltre bisogna definire peso di volume naturale e saturo.

Come si attribuisce il terreno allo strato?

La fase di definizione dei terreni e la fase di attribuzione di questi allo strato sono due fasi distinte. Quando si disegna o si importa una stratigrafia il programma di default assegna allo strato i-esimo definito il terreno i-esimo dell’elenco. Ovviamente questa associazione non sempre rispecchia il modello che si sta creando, quindi bisogna ricorrere ad una funzione che attribuisce il terreno allo strato. Questa funzione nel programma è la funzione “Assegna terreno allo strato” che è possibile richiamare dalla finestra di “Input grafico”.  All’interno della finestra di input grafico, sulla barra verticale a destra (barra delle Modifiche), quando la fase attiva è strati (o definizione strati), è attivo il pulsante “assegna terreno allo strato”, che attivato, permette di cliccare, con il tasto sinistro del mouse, all’interno dello strato e associare il terreno allo strato.

STAP permette di inserire carichi sul profilo?

I carichi agenti sul profilo topografico possono essere:
- concentrati, orizzontali o verticali
- distribuiti, costanti o variabili linearmente sia orizzontali che verticali.

Ho lasciato stimare al programma la resistenza dell’intervento ma non riesco a capire dove viene riportata/visualizzata tale grandezza?

Il valore resistente che l’intervento trasferisce alla superficie di scorrimento può essere letto nei dettagli della finestra caratteristiche superficie, che può essere richiamata dalla finestra grafica dei risultati nelle viste di Superficie di rottura e Forze di interstriscia. Inoltre, nelle stesse viste è possibile cliccare al di sopra o all’interno dell’intervento per visualizzare il diagramma di resistenza ottenuto. Gli stessi valori sono quindi riportati nella relazione di calcolo nella parte che riguarda l’analisi delle superfici.

Quali metodi sono implementati in STAP per la verifica di stabilità?

I metodi di calcolo implementati sono: Fellenius, Bishop, Janbu semplificato, Janbu completo, Bell, Morgestern-Price, Spencer, Sarma, Maksumovic.

Che tipo di superficie è possibile analizzare?

Il tipo di superficie di rottura può essere impostato: Circolare, Spirale logaritmica, Generica. Nel caso di superficie Circolare occorre definire la Maglia dei centri (origine e passo) ed il Raggio (costante o variabile) e gli eventuali vincoli (cerchio passante per un punto, cerchio passante per due punti, cerchio tangente ad una retta). La superficie Generica viene definita graficamente per punti. Per la superficie di rottura Spirale logaritmica è necessario definire la maglia dei centri ed un punto di passaggio.

STAP permette di eliminare dal calcolo le superfici che presentano scarsa importanza dal punto di vista della stabilità?

Si, è possibile eliminare dal calcolo quelle superfici di rottura che presentano scarsa importanza dal punto di vista della stabilità (corda minore di un valore prefissato, freccia minore di un valore prefissato, volume interessato allo scivolamento minore di un valore prefissato, etc.).
Il programma consente, inoltre, di impostare le condizioni al contorno ed un criterio di riordino per le superfici analizzate.

E’ possibile eseguire l’analisi in condizioni sismiche?

Per tutti i metodi è possibile eseguire l'analisi di stabilità in condizioni statiche o in presenza di sisma, definendo i coefficienti di intensità sismica (Cx e Cy).
E’ possibile analizzare il pendio con metodi differenti?
STAP consente il ricalcolo immediato del coefficiente di sicurezza per tutte le superfici analizzate. I risultati dei metodi utilizzati possono essere così messi a confronto.

Quali risultati vengono restituiti dal programma?

La grafica del programma consente la visualizzazione della maglia dei centri, delle curve di livello, della mappa dei coefficienti di sicurezza con la legenda quotata e delle superfici di rottura con le relative strisce di suddivisione.
Nella visualizzazione della maglia dei centri analizzata è possibile scorrere tutte le superfici con indicazione delle grandezze che le riguardano (caratteristiche della superficie di rottura, coefficiente di sicurezza, volume e peso totale del terreno relativo alla superficie visualizzata, etc.).
Per ogni superficie è possibile visualizzare l’andamento dei diagrammi delle forze di interstriscia. Vengono riportati la superficie selezionata opportunamente quotata, i diagrammi delle forze normali e tangenziali alla base della striscia, e delle forze normali e tangenziali all'interfaccia.

STAP permette di avere informazioni sulle strisce che costituiscono la superficie di scorrimento?

Dalle superfici di rottura analizzate è possibile selezionare la striscia della quale si vogliono maggiori informazioni. La striscia viene riportata in una finestra grafica dove è possibile visualizzare caratteristiche geometriche (coordinate degli estremi, larghezza, altezze degli estremi, lunghezza della base, angolo alla base), caratteristiche riguardanti la massa (peso, baricentro) e caratteristiche alla base (angolo di attrito, coesione). Nella stessa finestra vengono visualizzati i versi, le direzioni e l’intensità delle forze agenti.

STAP dà la possibilità di generare la relazione di calcolo?

La relazione di calcolo, in formato RTF, viene generata in modo "intelligente" in funzione del tipo di analisi effettuata. È possibile selezionare i moduli da generare (dati, risultati, descrizione dei metodi di calcolo, ecc.), il formato della relazione. In tal modo la relazione generata risulta definitiva.



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