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Cosa permette di analizzare il programma API++?

Il programma API++ è dedicato all'analisi delle fondazioni. Esso consente di analizzare platee, platee nervate, platee su pali, piastre in elevazione, graticci di travi di fondazione e in elevazione, plinti superficiali e su pali. E’ disponibile in tre versioni indipendenti tra di loro: API++ Platee e Graticci, API++ Plinti e Graticci e API++ Full (che comprende sia il modulo Platee che il modulo Plinti).

Come avviene l’input dei dati?

L’input dei dati (geometria, carichi, vincoli, pali, etc) avviene in modalità sia grafica che numerica.

Quale geometria deve assumere la piastra per essere analizzata?

La pianta della piastra può essere di forma poligonale generica, anche pluriconnessa.

Quale tipologia di plinti è possibile analizzare?

È possibile analizzare diverse tipologie di plinti: rettangolari, triangolari, pentagonali, esagonali e circolari. I plinti superficiali di forma rettangolare possono avere altezza variabile (tronco di piramide) o costante. Le altre tipologie hanno forma parallelepipeda. Nella tipologia rettangolare la posizione del colletto è generica, potendo così analizzare anche plinti zoppi. Inoltre per tutte le tipologie di plinti è possibile prevedere anche il doppio colleto.

Con API è possibile analizzare plinti con bicchiere o platee con alloggiamenti a bicchiere?

Il programma permette di analizzare sia plinti che platee completi di bicchiere ed esegue il progetto e la verifica delle armature secondo le Norme CNR 10025/84.

Il programma permette il calcolo di un singolo plinto o di un graticcio di plinti?

API consente di analizzare fondazioni composte da un unico plinto oppure da una serie di plinti con travi di collegamento. In quest’ultimo caso l’analisi può essere condotta con un modello di graticcio o considerando le travi come dei cordoli capaci di sopportare solo carichi assiali come prescritto dalla Normativa.

Quale tipo e in quale posizione possono essere inseriti i carichi su una platea?

E’ possibile inserire carichi distribuiti, concentrati di linea sia verticali che orizzontali in qualsiasi posizione.

L’attributo “Sisma X o Sisma Y” della combinazione come influisce nel calcolo della fondazione?

Nel calcolo della fondazione non è necessario definire una combinazione sismica, in quanto già le condizioni di carico definite dovrebbero esserne affette. L’attributo “Sisma X” della combinazione si ripercuote nel calcolo con la valutazione di un carico orizzontale aggiuntivo pari a T=kN dove T è il carico orizzontale, k il coefficiente di intensità sismica orizzontale ed N il carico verticale agente nel nodo.

E’ possibile definire la stratigrafia del terreno?

Nel caso di platee di fondazione fondate su pali occorre definire la stratigrafia del terreno: anche questo dato può essere gestito sia numericamente che graficamente. La stratigrafia del terreno viene descritta per colonne stratigrafiche. Gli strati possono presentare giacitura orizzontale o anche inclinata ma non possono intersecarsi al di sotto della sovrastruttura.
Può essere messa in conto la falda definendone la quota rispetto al piano di campagna della sovrastruttura.

Quale modello di calcolo adotta API per il calcolo delle platee di fondazione superficiali?

Per l’analisi di platee di fondazioni superficiali si adottano per il terreno due modelli: il classico modello alla Winkler e il modello di interazione. Entrambi sono dei modelli a molle, con la differenza che nel primo la rigidezza della molla è un dato (dove l’Utente definisce posizione e valore), mentre nel modello di interazione la rigidezza della molla è un risultato che dipende dai parametri di deformabilità del terreno (modulo elastico o edometrico), dalla potenza degli strati, dalla distribuzione dei carichi.

Quali tipologie di pali possono essere utilizzate?

Per le platee fondate su pali è possibile utilizzare le seguenti tipologie:
- pali in c.a. armati con tondini e staffe, trivellati o infissi;
- micropali in c.a. con armatura tubolare, trivellati o infissi;
- a sezione generica in acciaio, trivellati o infissi.

Come vengono analizzati i pali di fondazione?

Una volta effettuata la ripartizione, in funzione della rigidezza e della posizione dei pali e delle caratteristiche del terreno, ogni palo viene analizzato mediante un’analisi non lineare al passo con il metodo degli elementi finiti.

Come viene considerato il terreno nel calcolo dei pali?

Il terreno viene considerato come una serie di molle orizzontali con comportamento elasto-plastico e l'Utente può selezionare il criterio di rottura desiderato. La legge di variazione della costante di Winkler con la profondità può essere assunta da Strato, Costante o con una legge Binomia.

Quale metodo viene utilizzato per il calcolo della portanza dei pali?

Il calcolo della portanza può essere eseguito con i metodi di: Terzaghi, Berezantzev, Berezantzev ridotto, Meyerhof, Hansen o Vesic. Oltre al metodo per il calcolo della portanza, è lasciata all'Utente la possibilità di impostare l'andamento della pressione verticale direttamente collegata alla portanza. L'andamento della pressione può essere Geostatica, Geostatica fino ad una certa profondità e quindi costante o Geostatica fino a quota Zc e poi costante. Le impostazioni sull'andamento della pressione sono usate per la portanza di punta, ma possono essere usate anche per la portanza laterale.

Quale criterio di rottura palo-terreno può essere impostato nel programma?

Il criterio di rottura del terreno per l'analisi del palo soggetto a forze orizzontali (analisi non lineare) può essere di tipo cinematico (rottura per Spostamento limite definibile dall'Utente) o di tipo statico (rottura per raggiungimento della Pressione limite). In questo secondo caso l'Utente può selezionare la legge che definisce la pressione limite con la profondità: pressione limite costante, pressione limite variabile con legge binomia, pressione limite coincidente con la pressione passiva (Broms), oppure pressione limite definita dalla relazione di Brinch-Hansen; il palo può essere considerato infinitamente elastico oppure con comportamento elastoplastico.

Per il calcolo dei cedimenti della palificata quale metodo viene utilizzato?

Il metodo per il calcolo dei cedimenti della palificata può essere scelto tra Elementi finiti o Meyerhof.

Il programma API effettua il progetto delle armature?

API esegue il progetto delle armature sia per i pali che per la sovrastruttura. Il progetto e la verifica delle sezioni può essere eseguito secondo il metodo delle Tensioni Ammissibili o secondo la teoria degli Stati Limite.

Quali risultati vengono visualizzati dal programma?

A conclusione dell'analisi, nell'ambiente grafico integrato, è possibile visualizzare tutti i risultati.
In particolare per la fondazione si possono visualizzare:
- andamento dei cedimenti e delle pressioni in fondazione;
- andamento delle tensioni verticali (lungo sezioni verticali e orizzontali);
- andamento dei bulbi delle tensioni verticali ed orizzontali;
- diagrammi delle sollecitazioni (Mx, My, Mxy, Nx, Ny, Txy);
- diagrammi degli spostamenti;
- diagrammi di impegno dei materiali;
- disegno esecutivo delle armature;
Per i pali possono essere visualizzati:
- la ripartizione delle forze sui singoli pali e con un semplice clic del mouse è possibile leggerne i valori per ogni palo;
- i diagrammi delle sollecitazioni limiti sui pali (Momento, Taglio, Sforzo normale, Pressioni sul terreno e Spostamenti), interrogabili tramite mouse;
- i diagrammi delle sollecitazioni di esercizio sui pali (Momento, Taglio, Sforzo normale, Pressioni sul terreno e Spostamenti) , interrogabili tramite mouse;
- i diagrammi carico-cedimento per ogni palo, anche in scala logaritmica;
- le armature di ogni singolo palo della palificata e relativi diagrammi di tensione nei materiali.

Nella definizione dei terreni, per l’analisi dei pali, cosa sono i parametri di resistenza “Minimi” e “Medi”?

Quando si affronta l’analisi di pali e la normativa scelta per la progettazione è la Norma Tecnica delle Costruzioni del 2008 (N.T.C. 14/01/08) bisogna definire i parametri “minimi” e “medi” che servono a determinare la resistenza di calcolo (Rc,cal) dalla quale, tramite i fattori di correzione, si ricava il valore caratteristico della resistenza (Rc,k o Rt,k).

Cos’è il ks? Da cosa dipende? Quali valori assume?

Il valore di ks (coefficiente di spinta) dipende essenzialmente dal tipo di terreno, dal suo stato di addensamento e dalla tecnologia utilizzata.
Per pali in argilla molle Burland suggerisce come limite inferiore per ks il valore del coefficiente di spinta a riposo k0=1-sinf. Viceversa per argille sovraconsolidate viene suggerito il valore ks=k0=(1-sinf) OCR0.5 dove OCR rappresenta il grado di sovraconsolidazione.

Devo analizzare una fondazione fondata su pali (o micropali) con armatura a tubolare, come posso definirlo?

Nella definizione della geometria, nelle caratteristiche dei pali, bisogna scegliere il palo circolare in c.a. e nelle opzioni di armature selezionare il tipo di armatura a tubolare.

Le armature progettate possono essere modificate?

L'eventuale modifica delle armature è un'operazione molto agevole in quanto è gestita graficamente. Per ogni palo è possibile cambiare il numero ed il diametro dei ferri longitudinali, il passo e il diametro delle staffe. Ad ogni modifica apportata API++ riesegue in tempo reale le verifiche delle sezioni e segnala immediatamente eventuali superamenti dei limiti normativi o delle tensioni nei materiali.

API è dotato di un generatore di relazione?

API consente di generare una completa relazione di calcolo in formato RTF direttamente nell'editore a disposizione. I moduli selezionati verranno riportati in relazione così come le impostazioni generali (settaggio dei caratteri, allineamento del testo e dei titoli, etc.) in modo da ottenere una relazione pressoché definitiva. API consente di ottenere il computo, sia metrico che economico, dell'opera analizzata.



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