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Come viene calcolato il cordolo?

Per il calcolo del cordolo, si utilizza uno schema semplificato che si differenzia in funzione del tipo di cordolo (cordolo libero o tirantato). Per il calcolo del cordolo senza tiranti, l’esperienza mostra che il cordolo (se molto rigido) si muove rigidamente con la testa dei pali e risulta poco sollecitato. Lo schema di riferimento che si adotta in questo caso è quello di una trave su 2 appoggi dove la lunghezza della trave è pari a due volte l’interasse dei pali (o un metro se la paratia è un setto) con carico concentrato in mezzeria pari alla spinta agente su un tratto pari alla lunghezza. Il calcolo del cordolo con tiranti fa riferimento ad un metodo suggerito da Joseph E. BOWLES (Fondazioni, proggetto e analisi – cap. 13 paratie a mensole e ancorate) il quale considera, per il progetto del cordolo, uno schema di trave su 2 appoggi, dove la lunghezza della trave è pari all’interasse dei tiranti, con carico uniformemente distribuito. Il carico distribuito è dato dallo sforzo nel singolo tirante moltiplicato per il numero di tiranti diviso la lunghezza della paratia.

Sto utilizzando il metodo di Bustamante-Doix per il calcolo dei tiranti. Cosa sono “Alfa 1, Alfa2 e plim” nella definizione dei terreni?

Il metodo di Bustamante-Doix basa il calcolo della portanza sulla conoscenza della tensione tangenziale limite unitaria (fs), che moltiplicata per la superficie del tirante, permette di ottenere la portanza laterale. Il valore della tensione tangenziale limite unitaria può essere ricavata dagli abachi che gli stessi autori forniscono in funzione del tipo di terreno (sabbie, argille, marne, …) e della pressione limite (ricavata da prove in sito o stimata da prove SPT e CPT). Per alcune di queste curve (assimilabili a delle rette) sono state fornite anche le equazioni, e Alfa1 e Alfa2 rappresentano rispettivamente termine noto coefficiente angolare della retta. Se si utilizzano direttamente le curve fornite dagli autori, bisogna definire Alfa1=0.0, Alfa2=1.0 e plim=fs. Se si utilizzano le rette, bisogna sostituire ai termini Alfa1 e Alfa2 i valori associati al terreno in esame e a plim il valore misurato dalle prove in sito.

Nei risultati che riguardano i tiranti, nella fase di verifica, l’ultima colonna della tabella riporta un fattore di sicurezza. Come si deve da interpretare questo risultato?

Il fattore di sicurezza riportato nella tabella dei risultati “Risultati tiranti” è il rapporto tra lunghezza attiva definita e lunghezza strettamente necessaria per ottenere un fattore di sicurezza unitario (rappresenta il fattore di sicurezza ottenuto sul fattore di sicurezza richiesto).
Questo fattore ci dice se la dimensione definita (lunghezza attiva) è quella strettamente necessaria (fs=1), non è sufficiente (fs<1) o è abbondante (fs>1).

Il tiro riportato nella tabella tiranti (N) è il tiro sul singolo tirante o quello complessivo? Il valore di Rt/ml cosa rappresenta?

Il tiro riportato nella tabella “Risultati tiranti” è quello che agisce sul singolo tirante.
Il valore di Rt/ml è la reazione vincolare offerta dai tiranti a metro lineare. Si ottiene come prodotto tra tiro sul singolo tirante e numero tiranti diviso la lunghezza della paratia.

Come vengono calcolati i fattori di sicurezza a ribaltamento e scorrimento della paratia? Perché vengono riportati due valori?

I fattori di sicurezza a ribaltamento e a scorrimento vengono calcolati sulla base dei diagrammi totali delle spinte. Il coefficiente di sicurezza a ribaltamento è il rapporto tra momento stabilizzante e momento ribaltante, mentre il coefficiente di sicurezza a scorrimento è il rapporto tra le risultanti della resistenza passiva di valle e la spinta attiva di monte. Per ogni coefficiente di sicurezza vengono riportati due valori, il primo tiene conto di tutti gli elementi resistenti (tiranti, puntoni e vincoli), il secondo (quello tra parentesi) è quello che si ottiene a meno degli elementi resistenti (se dovessero venire a mancare tutti gli elementi resistenti).

Come viene calcolata la portanza della paratia?

La portanza calcolata dal programma PAC è solo una portanza di punta. Il metodo che si utilizza per il calcolo della portanza è il metodo di Terzaghi, la fondazione viene considerata come nastriforme con larghezza pari al diametro del palo e piano di posa pari alla profondità di infissione.

Come opzioni per il calcolo della spinta PAC prevede quattro opzioni diverse sull’angolo di attrito terreno-paratia, qual' è la più giusta da utilizzare?

L’influenza dell’angolo di attrito terreno-paratia può essere considerata sia nel coefficiente di spinta che nell’inclinazione delle spinte attiva e passiva. Nei casi più comuni, quando l’angolo di attrito terreno-paratia assume valori maggiori del 50% dell’angolo di attrito, il metodo di Coulomb tende a sovrastimare la spinta passiva. Tenuto conto di quanto detto è possibile effettuare la scelta più opportuna.

Le verifiche a stato limite di esercizio (combinazioni SLE) vengono eseguite dal PAC?
Si, il programma PAC permette di eseguire le verifiche SLE. In particolare, vengono eseguite le verifiche tensionali.
Nelle opzioni che riguardano le verifiche a stato limite ultimo (SLU) cosa rappresenta il dato “Sollecitazione ultima-esercizio”?

Il dato “Sollecitazione ultima-esercizio” può essere interpretato in due modi equivalenti. Come fattore di amplificazione delle sollecitazioni, per le verifiche strutturali, o come fattore di sicurezza della sezione.
Normalmente in una verifica a stato limite ultimo la resistenza deve essere maggiore o uguale alla sollecitazione (R≥S), dove le sollecitazioni vengono valutate prevedendo dei coefficienti parziali sulle azioni.
Il D.M. del 96 non prevede delle verifiche a stato limite per la geotecnica; le azioni non vengono automaticamente amplificate dal software e, per poter eseguire tali verifiche, è necessario fissare il coefficiente "sollecitazione ultima-esercizio" a un valore maggiore di 1.0 (di default 1.75).

Quali tipi di paratie è possibile analizzare con PAC?

Possono essere analizzate paratie di pali o micropali, disposti anche su più file, paratie a setti in c.a., paratie con sezione a T, e paratie metalliche a sezione generica.

Le paratie che è possibile analizzare con PAC sono solo paratie libere o anche ancorate?
La paratia da analizzare può essere ancorata tramite una o più file di tiranti, attivi o passivi.
E’ possibile definire il profilo del terreno?
Per il profilo del terreno, PAC consente una definizione per punti sia del profilo di monte sia del profilo di valle.
Quale tipo di carico e in quale posizione è possibile inserire i carichi?

PAC dà la possibilità di inserire sovraccarichi (concentrati e distribuiti) in qualsiasi punto o tratto del profilo di monte e/o di valle.

E’ possibile assegnare carichi e/o vincoli sulla paratia?

PAC permette di inserire, carichi (forza X, forza Y, momento), vincoli (traslazione X e rotazione) e diagrammi di carico aggiuntivi (costanti o variabili linearmente).

E’ possibile stratificare il terreno?
La stratigrafia del terreno, di monte e di valle, avviene attraverso superfici sub-parallele.
Permette di tenere conto del sisma?
L'analisi della paratia può essere eseguita sia in condizioni statiche sia in condizioni sismiche.
E’ possibile tenere conto dell’effetto della falda?
La falda può essere messa in conto con quote differenti per la zona di monte e quella di valle.
Con quali ipotesi viene considerata la falda?
La falda può essere tenuta in conto sia nell’ipotesi di Regime idrostatico sia nell’ipotesi di Regime idrodinamico.
Effettua anche le verifiche idrauliche?

Nell’ipotesi di regime idrodinamico, PAC effettua sia la verifica a sifonamento che la verifica di sollevamento del fondo scavo. La prima utilizza il metodo del gradiente idraulico critico, la seconda il metodo di Terzaghi.

Quale metodo utilizza PAC per il calcolo della paratia?

PAC calcola la profondità di infissione, necessaria per l'equilibrio alla traslazione ed alla rotazione (problema di Progetto), con i metodi classici (diagramma di spinta attiva, resistenza passiva, controspinta).
PAC, inoltre, consente di analizzare la paratia con il metodo delle molle equivalenti. La paratia è discretizzata, mediante il metodo degli elementi finiti, in una serie di elementi tipo trave, mentre il terreno viene schematizzato con una serie di molle a comportamento elastoplastico reagenti solo a compressione (problema di Verifica). Questo tipo di analisi presenta il vantaggio, rispetto ai metodi classici, di considerare la paratia con la sua effettiva rigidezza ed è in grado di fornire una soluzione in termini di spostamenti (i metodi classici non sono in grado di fornire informazioni sugli spostamenti).

Quale tipo di analisi può essere effettuato con PAC? Per combinazioni di carico o fasi di scavo?

Il programma permette di effettuare l’analisi sia per combinazioni di carico sia per fasi di scavo.
Nel caso di paratie pluritirantate o plurivincolate, è possibile effettuare l'analisi per fasi di scavo. In questo modo si può seguire la storia del processo di deformazione e sollecitazione dell'opera a mano a mano che vengono inseriti i tiranti (o i vincoli) e realizzato lo scavo.

Quali risultati restituisce PAC?

Per ogni combinazione di carico e per ogni fase di scavo vengono restituiti, anche graficamente, i diagrammi delle pressioni, delle sollecitazioni e la deformata. In particolare possono essere visualizzati:
- i diagrammi delle sollecitazioni (momento, taglio e sforzo normale);
- il diagramma delle pressioni;
- la deformata della paratia, nel caso in cui l'analisi è stata eseguita impostando il problema di Verifica;
- la superficie di scorrimento con Fs minimo relativa alla verifica di stabilità globale effettuata, con possibilità di interrogazione delle strisce;
- le armature calcolate, sia per la paratia sia per i cordoli presenti, con possibilità di interrogazione dei diagrammi di impegno dei materiali. Se la verifica è stata eseguita col metodo degli stati limite, viene visualizzato il diagramma M-N delle sezioni.

Esegue anche l’analisi di stabilità del pendio?
PAC esegue l'analisi di stabilità del pendio nei pressi dell'opera, così come prescrive la Normativa vigente, con il metodo di Fellenius o di Bishop.
Il programma calcola anche l’armatura?

Nel caso di paratie di pali o a setti in c.a., PAC esegue il progetto delle armature in funzione delle direttive impostate dall'Utente (diametro dei ferri, percentuale minima, etc).

La verifica delle sezioni, con quale metodo viene eseguita?

La verifica delle sezioni può essere eseguita con il metodo delle tensioni ammissibili oppure con il metodo degli stati limite ultimi.

E’ possibile modificare le armature progettate dal programma?

L'operazione di modifica delle armature, se necessaria, è resa molto agevole da un opportuno editore grafico delle armature, il quale permette di cambiare il numero ed il diametro dei ferri longitudinali, il passo ed il diametro delle staffe. È possibile inserire lungo l'altezza della paratia fino a due interruzioni dei ferri longitudinali. Ad ogni modifica effettuata, il programma esegue la verifica delle sezioni e segnala immediatamente eventuali superamenti delle tensioni nei materiali.

Permette di generare la relazione di calcolo?

PAC consente di generare una completa relazione di calcolo in formato RTF. L'Utente può selezionare i moduli da generare (relazione introduttiva, dati, risultati, pressioni, sollecitazioni, verifiche, etc.), il numero di sezioni di verifica e la formattazione dei caratteri, del testo e dei titoli in modo da ottenere una relazione pressoché definitiva.
PAC esegue il computo metrico dell'opera e, inserendo i prezzi dei materiali, restituisce il costo dell'opera progettata.



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